Bonus e contributo a fondo perduto, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Le specifiche dell’Agenzia delle Entrate sui bonus, sui contributi a fondo perduto e sul regime forfettario delle P.Iva.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, nelle numerose Faq di risposta agli utenti, che i bonus e gli incentivi erogati durante l’emergenza epidemiologica non concorrono alla formazione del reddito e , di conseguenza, non modificano il regime fiscale dei contribuenti. La preoccupazione, nello specifico, sorgeva nei casi di P.Iva a regime forfettario. Ma, come ha chiarito l’Agenzia, “Bonus e contributi a fondo perduto riconosciuti a seguito dell’emergenza Covid non mettono a rischio la permanenza di un contribuente nel regime forfettario in quanto, proprio perché approvati per far fronte a una crisi, non concorrono a formare reddito imponibile”.

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Con la risposta all’Interpello n. 443/2021, l’Agenzia ha specificato, inoltre, che anche qualora si superi il limite massimo che riconosce l’accesso al trattamento agevolato usufruendo dei bonus Covid, non si rischia di venire esclusi dal regime. Infatti, secondo quanto stabilito dall’art. 1 al comma 7 del decreto Sostegni che ha approvato il contributo a fondo perduto Covid, “il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi”, non è altresì rilevante ai fini delle imposte sui redditi e “non concorre alla formazione del valore della produzione netta”.

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I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate 

I contributi a fondo perduto non attuano una determinata politica fiscale. Hanno invece la finalità di compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici e finanziari che hanno subito determinate categorie di operatori economici a seguito della diffusione della pandemia da COVID-19. “Pertanto, si devono considerare irrilevanti ai fini del raggiungimento della soglia reddituale che fa scattare l’esclusione da un regime agevolativo, altrimenti andrebbero a svantaggiare i soggetti stessi che li hanno richiesti poiché in difficoltà. Questi, se così non fosse, si ritroverebbero nella posizione di aver ricevuto aiuti da parte dello stato ma di dover poi restituire di più per via dell’aumento delle tasse”, ha specificato l’Agenzia.

Per questo motivo, è chiaro che né i contributi a fondo perduto né i vari bonus riconosciuti comportano l’esclusione dal regime forfettario agevolato o l’inclusione delle somme ricevute nel reddito imponibile e rilevante ai fini fiscali.