500 euro per i genitori single, ecco cosa fare

Tutto quello che c’è da sapere sul bonus genitore single, destinato a tutti i nuclei monoparentali a prescindere dal sesso. 

Il 2020 è stato l’anno dei bonus. In piena pandemia, con la crisi economica che impazzava e le famiglie in grave disagio, il Governo Conte ha stanziato moltissimi bonus, alcuni riconfermati dal Governo successivo. E’ il caso, ad esempio, del bonus genitori single, una misura in origine rivolta alle mamme single. Ora, il contributo si rivolge a tutti i nuclei monoparentali, a prescindere dal sesso del genitore. L’incentivo consiste in un importo mensile dal valore massimo di 500 euro. Ad introdurlo era stata la Legge di Bilancio 2021, che aveva previsto l’introduzione di numerosi sussidi rivolti alle famiglie in difficoltà.

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Il Decreto Sostegni bis ha modificato la misura rispetto alla Legge di Bilancio, ampliando la platea di beneficiari. A poterlo richiedere, infatti, non sono più soltanto le mamme ma anche i papà. In origine, il Bonus prevedeva un contributo massimo di 500 euro mensili per il triennio 2021-2023 destinato a tutte le mamme single con a carico un figlio disabile almeno al 60%. In origine, quindi, era concepita per le sole madri. Ora, però, il bonus è stato esteso a tutti i nuclei monoparentali con figli disabili, a prescindere dal sesso del genitore. Non è chiaro, però, quali saranno i presupposti della misura secondo il Governo Draghi, dal momento che non sono state ancora specificate le condizioni.

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Un’altra modifica potrebbe riguardare la percentuale di disabilità, che viene certificata in Italia solo dopo il compimento dei 15 anni di età. Prima di questa età, la percentuale non viene espressa in termini di percentuali. I punti da chiarire insomma sono ancora molti, come ad esempio se per usufruirne ci sia necessità del requisito Isee. Intanto, però, esistono altri sussidi a favore della genitorialità. Ad esempio, il bonus genitori separati che assegna 800 euro al mese. Prevede un contributo mensile massimo di 800 euro per il mantenimento per i figli.

L’assegno ponte

Inoltre, in attesa dell’Assegno unico per i figli che accorperà tutte le misure in un’unica, l’assegno ponte assegna un importo pari a 37,50 euro al mese per ogni componente sotto i 21 anni di età, se il nucleo familiare è composto da un massimo di due persone. Nel caso di nuclei più grandi la cifra mensile erogata sarà di 70 euro per figlio. Tali importi saranno maggiorati del 30%, fino ad arrivare cioè a 91 euro al mese, nel caso nel nucleo i componenti al di sotto dei 21 anni di età siano più di tre. Se poi vi è un componente con grave disabilità allora ci sarà un ulteriore maggiorazione di 50 euro al mese.