Alta Velocità, ecco quali sono le nuove tratte con i soldi del Recovery fund

Parte dei fondi del Recovery Fund saranno destinati a nuove tratte dell’Alta Velocità. Ecco quali sono e quanto è stato investito.

Sono 750 i miliardi di euro del Recovery Fund. Del Recovery non se ne parla più, eppure la chiave della ripresa è tutta qui. Di questi, 191 miliardi andranno all’Italia e i soldi saranno utilizzati in vario modo. Lo strumento europeo punta alla necessità di adottare soluzioni condivise per il recupero economico dopo la crisi. Letteralmente, l’espressione Recovery fund significa “fondi di recupero”. Si tratta, in sostanza, di un fondo per la ripresa, ritenuto necessario e urgente per far fronte alla crisi scatenata nel 2020 dal coronavirus. L’ormai ex Premier Giuseppe Conte lo aveva definito una svolta epocale per l’Unione Europea, vedendo nello strumento un rafforzamento della sua entità comunitaria e dell’Ue in generale. L’Italia è stata in prima fila nel richiedere l’introduzione del Recovery, per far fronte alla dura crisi economica post Coronavirus.

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Il Recovery funziona tramite l’emissione di recovery bond, con la garanzia del bilancio UE. La liquidità raccolta viene distribuita ai paesi membri maggiormente colpiti. Per ottenere il piano, è stato richiesto a tutti i paesi coinvolti di presentare un piano nazionale di ripresa e resilienza, nel quale si illustra in che modo si ha intenzione di utilizzare i fondi. Complessivamente, il Recovery fund consiste in un piano da 750 miliardi di euro reperiti attraverso l’emissione di debito garantito dall’Unione Europea. I fondi sono articolati in390 miliardi di euro di sovvenzioni e 360 miliardi di euro di prestiti. Gli obiettivi sono quelli della crescita potenziale, della creazione dei posti di lavoro e della capacità dello Stato di reagire dal punto di vista economico e sociale. I fondi saranno erogati solo se gli obiettivi concordati nel piano saranno raggiunti.

Il PNRR Italiano 

Il Governo italiano ha approvato il progetto di PNRR nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2021. Il piano si articola in sei missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Sono queste le aree di intervento, articolate in 47 linee mirate soprattutto a progetti trasformativi. Il Recovery fund italiano prevede l’allocazione di circa 210 miliardi di euro, suddivisi in 144,2 miliardi di euro per i nuovi progetti e 65,7 miliardi di euro ai progetti in essere. Agli investimenti pubblici sono destinati il 70% degli incentivi; il 21% è invece la quota riservata agli investimenti privati. Il 70% delle sovvenzioni deve essere impiegato entro il 2022 e speso entro il 2023; Il 30% delle sovvenzioni: speso tra il 2023 e il 2025.

L’Alta Velocità 

Parte dei soldi andranno alle nuove tratte dell’Alta Velocità. Per la Napoli – Bari sono previsti 110 milioni di euro nel 2020 e 2021. Per la Palermo – Catania sono 47 i milioni di euro da investire nel 2021 su un totale complessivo di 1,4 miliardi di euro. Per la Salerno – Reggio Calabria sono previsti 20 milioni nel 2021, mentre il costo complessivo della tratta è di 1,8 miliardi di euro. La direttrice Liguria – Alpi impegnerà 4 miliardi di euro, di cui 398 a valere sul 2020 e 532 sull’anno in corso. L’Alta Velocità coprirà anche la tratta Brescia – Verona – Padova per un costi di 3,7 miliardi di euro.

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