Ripartono i concorsi pubblici: 2938 posti messi a bando dalla PA

Finalmente la PA ha sbloccato i concorsi: per sostituire il personale anziano sono stati indetti concorsi pubblici per 2938 posti.

Ripartono i concorsi pubblici (foto Adobestock)
Ripartono i concorsi pubblici (foto Adobestock)

La macchina statale ha sofferto negli ultimi anni per il mancato avvicendamento del personale impiegato nella burocrazia. Pensionamenti, anche anticipati dalla cancellazione della legge Fornero, buchi di personale ed una anzianità media troppo alta sono le cause di un vero e proprio rallentamento dell’efficienza.

A questo ovviamente vanno aggiunte le conseguenze della pandemia. Il Covid ha spostato tutta l’attività in remoto, rendendo ancora più complicato raggiungere una sufficienze efficienza amministrativa. Inoltre il Coronavirus ha bloccato del tutto i concorsi pubblici, rimandandoli per oltre un anno e mezzo.

Oggi finalmente il blocco delle assunzioni è un ricordo e il sistema delle selezioni e delle assunzioni è ripartito, pure tra molte difficoltà amministrative. Tra le parti dello stato che più hanno bisogno di un rinnovamento c’è sicuramente il comparto sicurezza, messo sotto forte stress dal 2020 in poi. La carenza di personale è risultata evidente nella capacità di controllare adeguatamente il territorio, soprattutto durante il lockdown, ma lo stato ha autorizzato finalmente un primo enorme concorso pubblico per assumere giovani da inserire tra le forze dell’ordine.

Concorsi pubblici, al via l’assunzione di 2938 nuovi Carabinieri

Ripartono i concorsi pubblici (foto Adobestock)
Ripartono i concorsi pubblici (foto Adobestock)

L’Arma dei Carabinieri ha infatti indetto un concorso pubblico per assumere 2938 allievi in ferma quadriennale. Di questi 2057 sono riservati ai volontari in ferma prefissata da 1 a 4 anni, il resto, 881 a tutti i cittadini italiani.

Possono accedere alle prove tutti i volontari che abbiano un’età inferiore ai 28 anni e siano tutt’ora in servizio o rafferma annuale. Per i civili il limite invece si abbassa a 26 anni oppure 28 nel caso in cui abbiano svolto servizio.

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Naturalmente è necessario godere dei diritti civili e politici, non avere procedimenti penali in corso e nessuna condanna penale. Per i militari in servizio è obbligatorio un diploma di istruzione secondaria di primo grado, la licenza media, mentre per i civili serve un diploma di scuola superiore.

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Per accedere alla domanda è necessario esser dotati di Spid, mentre il concorso prevede questi test: prova scritta, prova di efficienza fisica, prove psicofisiche, prove attitudinali e infine la valutazione dei titoli.