Fra pochi giorni i soldi che potranno davvero cambiare l’Italia: 25 miliardi di euro dall’Europa, ed è solo la prima tranche

Sono in arrivo i fondi del Pnnr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, previsti dal Recovery Fund e messi a disposizione dall’Europa. 

E’ ormai partito il conto alla rovescia per l’arrivo dei primi 25 miliardi dall’Europa. Si tratta dei fondi del Recovery Plan, che hanno avuto via libera dopo la sigla di tutti gli accordi necessari all’erogazione dei finanziamenti da parte di Bruxelles. I fondi, dunque, dovrebbero entrare nelle casse dello Stato al massimo verso la fine della prossima settimana.

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I finanziamenti vanno dai 10 milioni ad 1 miliardo. Due delle 151 voci del Pnrr superano i 10 miliardi: si tratta del superbonus e dell’alta velocità. Lo sport riceverà complessivamente un miliardo tondo, di cui 300 milioni saranno impiegati per costruire in tutto 230.400 mq di nuovi impianti sportivi e palestre nelle scuole entro il 2026. Altri 700 milioni serviranno ad ammodernare le strutture sportive e i parchi cittadini, così da aumentare la disponibilità di spazi per praticare attività sportiva.

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Il PNRR è suddiviso in 6 missioni e 16 componenti, previa accettazione del documento da parte di Bruxelles a cui sarà inviato entro il 30 aprile. Delle linee di investimento previste dal Piano, circa un centinaio su 151 sono già state avviate o partiranno di qui alla fine dell’anno. Vediamo quindi le 6 missioni:

  • digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. Le risorse destinate a questa missione sono quasi 50 miliardi, di cui 41 finanziate con il Dispositivo Europeo e 8,5 con il Piano complementare nazionale, pari al 27% delle risorse totali del Piano.
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica: stanziati 68,6 miliardi. Tra i target da raggiungere, il riciclo dei rifiuti plastici e il recupero dei materiali impiegati nel settore tessile.
  • Infrastrutture per mobilità sostenibile e interconnessa: stanziati 31,4 miliardi per il potenziamento – tra le altre cose – dell’alta velocità e delle reti ferroviarie regionali.
  • Istruzione e ricerca: previsti 31,9 miliardi di euro. L’obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.
  • Inclusione e Coesione: stanzia complessivamente 22,4 miliardi . Attenzione in particolare all’occupazione femminile, al potenziamento dei centri per l’impiego e nell’imprenditorialità femminile e con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna.
  • Salute: l’obiettivo è garantire a tutti i cittadini l’accesso alle cure mediche e potenziare la rete di strutture e servizi sanitari. Sono 18,5 i miliardi stanziati per l’ultima missione.