Offerte di lavoro per 1,2 milioni di persone entro ottobre grazie ai soldi dell’Europa

Secondo i dati del Bollettino Excelsior, le aziende avrebbero in programma di assumere 1,2 milioni di lavoratori a partire da ottobre.

Sta per arrivare settembre e dovrebbero arrivare, di conseguenza, anche nuove assunzioni e nuovi cambiamenti nel mondo del lavoro. Infatti, secondo quanto pubblicato da Il Sole 24 ore, il mercato sarebbe in ripresa dopo la crisi innescata dal Coronavirus. Analizzando i dati del Bollettino Excelsior, realizzato insieme ad Anpal, relativi al trimestre agosto-ottobre, risulta che le aziende avrebbero in programma di assumere, in totale, 1,2 milioni di lavoratori con una difficoltà di reperimento che si ha in un caso su tre. Infatti, se la pandemia ha impattato notevolmente sulla situazione economica italiana, è anche vero che il tutto sarebbe in ripresa. Già qualche mese fa, le previsioni parlavano di una ripresa generale del mercato del lavoro, superata la fase più critica delle restrizioni.

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Tra i settori che assumono, al primo posto c’è la logistica che, secondo quanto spiegato dal direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio Mariano Bella, starebbe affrontando una ripresa che va ben al di là delle aspettative e delle diverse previsioni che sono state fatte nei mesi passati. “Rispetto ad altri paesi, come la Germania, sicuramente cresciamo di più perché abbiamo perso di più, ma questa volta è chiaro che la ripresa c’è e ci stiamo comportando meglio del 2010 e del periodo in cui siamo usciti dalla crisi del 2008-2009″, ha dichiarato Bella. Nel 2019, quando si era in condizione di normalità, c’erano delle ricerche di lavoratori che si tenevano sui livelli di normalità. “Adesso invece siamo in una fase di recupero”, spiega l’esperto.

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Gli altri settori

Un esempio? A Bolzano, la Fercam, multinazionale della logistica, cerca urgentemente 40 autisti di camion, con conoscenza dell’inglese. La Fercam ha un giro d’affari di circa 800 milioni di euro e conta oltre 2mila dipendenti diretti e 3mila collaboratori indiretti. Le posizioni attualmente aperte in Italia, in totale, sono 132. Per quanto riguarda il settore dei servizi, il commercio richiede 148mila persone; il turismo 276mila; trasporti, logistica e magazzini 84mila. Le costruzioni cercano 170mila unità, a cui vanno aggiunte 95mila unità nei settori collegati, per un totale di 265mila. La siderurgia prevede per il prossimo anno 60mila assunzioni; la meccanica e l’elettronica 54mila, gli alimentari più di 33mila; il tessile 24.500; il legno arredo 12mila; chimica, farmaceutica e gommaplastica 23.540 mila.

L’export in positivo 

Segnali positivi anche dall’export. Secondo il Rapporto sul commercio estero dal titolo “L’Italia nell’economia internazionale” ( realizzato da Ice Agenzia in collaborazione con Prometeia, Istat, The European House Ambrosetti, Fondazione Masi e Università Bocconi) il 2021 è partito in positivo per quanto riguarda le esportazioni italiane, portando a risultati superiori ai livelli pre-Covid. I dati del primo quadrimestre registrano un +19.8% tendenziale e un +4.2% sullo stesso periodo del 2019. La crescita dell’export si registra in quasi tutti i settori: i prodotti alimentari bevande e tabacco hanno registrato un +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2020 e un +12,3% sullo stesso periodo del 2019; il settore dei metalli ha registrato un +29,1% sul primo quadrimestre del 2020 e +12% sullo stesso periodo del 2019; i prodotti chimici un +10,2% e +7,1% a pari periodo sul 2019; gli apparecchi elettrici hanno registrato un +31,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 e +8,2% sul 2019.