Se entro il 20 agosto non hai ancora avuto l’indennità di disoccupazione dell’INPS inizia a chiedere informazioni all’Ente. Ecco come

Il pagamento della Naspi di agosto 2021 arriva solitamente intorno al 10 del mese o comunque entro la metà dello stesso.

Si avvicina il 20 agosto; occhio, quindi, a controllare i movimenti sui nostri conti dal momento che, al massimo entro quel giorno, dovrebbero arrivare i pagamenti della Naspi.  La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego ( NASPI ) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall’articolo 1, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. La misura punta a sostenere i lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro in modo involontario ed eroga ogni mese una somma corrispondente all’indennità di disoccupazione.

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Il pagamento della Naspi di agosto 2021 arriva solitamente intorno al 10 del mese o comunque entro la metà dello stesso. Pertanto, secondo quanto riferito dal sito Money, i pagamenti starebbero arrivando anche se potrebbero variare di qualche giorno nell’erogazione, in base a quando il soggetto beneficiario ne ha presentata richiesta. Come spiega il sito ufficiale INPS nella pagina dedicata, per poter controllare il proprio stato relativo ai pagamenti dell’indennità di disoccupazione, è possibile accedere all’area riservata sul portale ufficiale INPS, con le proprie credenziali e verificare l’importo mensile dei pagamenti e la data di ricezione.

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La cifra varia in base ai calcoli effettuati sul salario mediamente percepito a livello mensile durante il lavoro. Quest’anno, la Naspi non può superare per quest’anno un importo mensile di 1335,40 euro. Per quest’anno l’importo è fissato a 1.227,55 euro. Se la retribuzione media supera questo numero, la prestazione economica dell’indennità di disoccupazione è del 75% più il 25% della differenza tra salario medio mensile e l’importo stabilito.

A chi spetta

La Naspi spetta a:

  • lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

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Non possono invece accedere alla prestazione i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni; gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato; i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa; i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la Naspi. L’indennità di disoccupazione NASPI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.