Consumi anomali nell’acqua di casa, come ti puoi tutelare da bollette folli

Vi è arrivata una bolletta dall’importo folle a casa e non ne conoscete l’origine? Potreste avere a che fare con una perdita occulta. Ecco come fare.

perdite occulte

Mettiamo caso che torniate a casa da lavoro, una sera come tante. Controllate la posta e vedete l’ennesima bolletta. Aprite, ma l’importo della bolletta è ben al di sopra di quanto vi aspettaste. Una cifra stratosferica per un consumo che non avreste mai potuto avere in casa vostra. Le possibilità sono due: o qualcuno ha dimenticato un rubinetto aperto per giorni, oppure c’è una perdita da qualche parte che deve essere riparata. Questo tipo di perdite di cui il cliente non si accorge perché avvengono in posti troppo nascosti per essere palesi sono chiamate “perdite occulte” e sono un problema piuttosto comune, e per questo, con una soluzione a portata di mano.

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Il problema principale col per perdite occulte è che non sono evidenti e possono passare mesi dalla nascita del problema prima di accorgersi che esiste questa perdita e che si può fare qualcosa per ripararla. Intanto la perdita continua viene calcolata all’interno della bolletta dell’acqua. I gestori di una assicurazione apposita per le perdite occulte, e anche se i regolamenti cambiano a seconda del gestore, ci sono alcune dinamiche che restano sempre uguali. Il cliente deve comunicare la rottura al gestore entro 15 giorni dalla scadenza della fattura e provvedere autonomamente e a proprie spese alla riparazione della perdita. Il gestore si assicurerà dell’avvenuta riparazione della perdita chiedendo al cliente di mandare una foto della perdita prima, durante e dopo la riparazione.

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La perdita deve essere derivata da un fatto accidentale, essere non rilevabile in modo palese e essersi verificata nell’impianto privato a valle del contatore per poter essere considerata per la procedura di contestazione della bolletta per perdita occulta. Prima di procedere è inoltre necessario sapere quale sia il regolamento del proprio gestore dell’acqua in termini di perdite anomale. Ovvero, a quanto debba ammontare la perdita per essere considerata nell’ambito delle perdite occulte contestabili. Per fare un esempio, CADF Spa considera come consumo anomalo un consumo almeno doppio rispetto al consumo medio dell’utenza.