Fornire false generalità, le conseguenze sono pesanti: è bene conoscerle

La prima cosa che viene chiesta al controllo di qualsiasi autorità sono le generalità del controllato. Rifiutarsi di fornirle o fornire false generalità comporta gravi conseguenze.

controlli e generalità

Che sia un agente di polizia, un militare, o anche un controllore sul treno, qualsiasi autorità che effettua un controllo o da una sanzione chiederà le generalità. In generale, oltre che per banale senso civico, è bene fornire le generalità corrette perché in alternativa si incorre non in una comune sanzione, ma in un vero e proprio reato. Nonostante questo, la tendenza a fornire false generalità nel tentativo di farla franca è tutt’altro che raro. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione conferma che c’è poco da scherzare, se si danno false generalità ad un pubblico ufficiale si rischia grosso.

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controlli e generalità

Per generalità di una persona si intende il proprio nome, cognome, luogo e data di nascia, città e indirizzo di residenza. Questo serve, in caso di sanzione da parte di un controllore di un treno o di un autobus, per fa arrivare la sazione a casa di chi ha commesso l’infrazione per raccomandata. Rifiutarsi di dichiarare le proprie generalità o dichiararle false o incomplete a un pubblico ufficiale è reato penale. Se, per esempio, un controllore trovase una persona senza biglietto e gli facesse compilare l’apposito modulo delle generalità, la persona fermata potrebbe cercare di fornire generalità errate o non complete, ma quando verrà scoperto, il suo sarà considerato reato penale. Questo perché durante l’esercizio del suo ruolo, il controllore di un treno o di un autobus è un pubblico ufficiale.

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Nonostante non abbia l’autorità di percuisire un sospettato come ce l’hanno, per esempio, polizia o carabinieri, ma ha comunque l’autorità di chiedere i documenti e controllare le le generalità siano fornite nella maniera corretta. Se così non fosse, per il colpevole si apre il procedimento per falsa dichiarazione della propria identità, un procedimento penale che comporta l’arresto fino a un mese o un’ammenda di 206 euro.