Patate fritte, le peggiori e le migliori. Ma fai attenzione all’acrilammide

Un test sulle patatine fritte in sacchetto ha rivelato livelli di acrilammide in alcuni casi dannosi per la salute.

Non tutti sanno cos’è l’acrilammide. Si tratta di una sostanza che si utilizza in diversi processi industriali ed è anche contenuta nel fumo del tabacco. Si può formare durante la cottura di alimenti che contengono amido, come patate, biscotti o pane e anche nella tostatura dei cereali e del caffè, soltanto quando questi vengono preparati ad altissime temperature. Alcuni test condotti con animali di laboratorio hanno dimostrato il legame tra aumento del rischio di sviluppare tumori ed esposizione all’acrilammide, a dosi molto elevati. Tuttavia, nel corpo umano, mancano degli studi sperimentali che possano confermare questo risultato.

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L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ( AIRC) ha classificato la sostanza tra i probabili cancerogeni per l’uomo, mentre l’EFSA, cioè l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, ha invitato a limitarne il consumo. Sta di fatto che proprio la scelta degli alimenti, la loro conservazione, la loro lavorazione e anche il metodo di cottura possono influenzare la formazione di acrilammide . Nonostante arrivare a livelli preoccupanti di ingerenza della sostanza in maniera tossica sia piuttosto raro, è comunque consigliabile di evitare di esporsi alla sostanza magari evitando cibi bruciti, variando le modalità di cottura, prediligendo alimenti a basso contenuto di amido. Non è questo il caso delle patate.

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La rivista Il Salvagente ha svolto un test sulle patatine fritte in sacchetto, scoprendo livelli di acrilammide in alcuni casi dannosi per la salute. I marchi testati sono:

  • Pata Snack
  • Lay’s,
  • Crik Crok
  • Crocchias,
  • San Carlo 1939
  • San Carlo
  • Amica Chips
  • Amica Chips Eldorada
  • Eurospin (Mambo Kids)
  • Carrefour
  • Conad
  • Pam
  • Lidl (Snack day patatine classiche)
  • Coop
  • Todis
  • Auchan

La soglia di accettabilità dell’acrilammide corrisponde a 1.000 microgrammi per chilo ma, come riporta Dissapore.com, ben sei marchi non hanno passato il test. Si tratta di Auchan, Lidl e Amica Chips, che contengono rispettivamente 1.600, 1.300, 1.200 microgrammi di acrilammide per chilo. Pam ne contiene 1000 microgrammi tondi, mentre al confine ci sono San Carlo e Coop. Vanno meglio quelle dell’Eurospin, ma anche le Pata Snack, Lay’s e le patatine di Carrefour.