Dal 15 ottobre sospensione dallo stipendio senza Green Pass. Ma un milione di italiani avranno tutti i soldi, anche senza vaccino

Fra pochi giorni, a partire dal 15 ottobre, chi non avrà il Green Pass non potrà accedere ai luoghi di lavoro. Cosa accade con il Reddito? 

Il Green Pass sarà presto obbligatorio nei luoghi di lavoro, nonostante le ultime proteste contro l’obbligo del certificato vaccinale. Intanto, tra i diversi punti di domanda che insorgono in attesa dell’obbligatorietà della misura, c’è anche quello del Reddito di cittadinanza, la misura chiave del Movimento 5 stelle. Infatti, più di un milione di persone percepisce il Reddito di cittadinanza ma di questi circa 170mila non hanno effettuato il vaccino. Come spiega Il Giornale, ciò che significa che, qualora il beneficiario del reddito privo del Green pass accetti un’offerta di lavoro dopo il 15 ottobre, nonostante non sia nelle condizioni di lavorare, non perderà l’assegno.

Leggi anche: Spesa su Amazon, ecco come puoi sapere se quello che stai acquistando è davvero a un prezzo scontato

“Nel caso in cui queste persone venissero chiamate a lavorare e rinunciassero decidendo di non vaccinarsi e di non sottoporsi a tampone, risulteranno comunque assunti a livello giuridico, anche se non percepiranno lo stipendio per tutto il periodo di occupazione previsto dal contratto. In questo modo non perderanno il diritto al sussidio, pur continuando di fatto a non lavorare”, ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero Giovanni Assi, consigliere nazionale di Unimpresa. Già, perché l’assunzione viene fatta comunque: ciò che cambia è che l’assenza ingiustificata dal lavoro comporterà il mancato pagamento dello stipendio ma, intanto, il beneficiario del reddito continuerà a percepire il sussidio. La situazione era stata denunciata anche da Codacons, associazione che tutela i diritti dei consumatori, che ha richiesto più volte di estendere l’obbligo di Green pass a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Leggi anche: WhatsApp, come puoi accorgerti se qualcuno sta leggendo le tue conversazioni private

Intanto Mario Draghi ha firmato il Dpcm con le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi Covid-19 in ambito lavorativo dal 15 ottobre. La mancanza del pass non comporta il licenziamento, ma chi non ce l’ha dovrà essere allontanato dal posto di lavoro e ciascun giorno di mancato servizio conterà come una assenza ingiustificata: niente contributi e calcolo di giorni di ferie. Il controllo avverrà tramite una app messa a disposizione dal governo.