Superbonus si cambia ancora, ora Draghi vuole ampliare la possibilità di ottenerlo

Modifiche in arrivo per il Superbonus 110%. Draghi intende ampliare il più possibile la platea di beneficiari e intanto risolvere alcune problematiche interne della misura.

Il Superbonus 110%, specie dopo tutte le problematiche riscontrate all’interno della misura, che hanno attirato su di essa numerose critiche, ha bisogno di un rimessa a punto. Draghi, che comunque crede nel successo riscontrato dalla misura, intende rimettere mano al testo che la regolamenta per risolvere queste criticità e intanto ampliare la platea dei possibili beneficiari. La discussione è ancora ampiamente aperta tra le aule delle istituzioni, e in particolare tra le voci interne al governo, ma una voce molto insistente vorrebbe che il tetto ISEE per accedere alla misura venga alzato da 25.000 euro a 40.000 euro.

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Una delle problematiche da risolvere è quella che si è creata attraverso il nuovo decreto antifrode emanato dall’Agenzia delle Entrate, che introduce due elementi che collidono i maniera importante con il Superbonus 110%, così come con tutte le altre agevolazioni comprese nel pacchetto Bonus ristrutturazione casa: il visto di conformità e l’asseverazione dei prezzi. In particolare il secondo crea problemi al Superbonus 110%, andando a colpire le modalità di fruizione più convenienti del contributo, vale a dire la cessione del credito e lo sconto in fattura. Si tratta infatti di una documentazione da presentare per tutti gli interventi di ristrutturazione messi a punto dopo il 12 novembre 2021, richiesti anche qualora si decidesse di accedere anche alla detrazione IRPEF per il Superbonus 110%.

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La novità più importante è però quella che riguarda il tetto ISEE entro cui si può accedere al bonus. Al momento i Superbonus 110% è riservato, per quanto riguarda le vittelle e le case unifamiliari, a tutti coloro che hanno un ISEE massimo di 25.000 euro. In attesa della Legge di Bilancio 2022, in cui confluiranno tutte le nuove specifiche, le indiscrezioni uscita dal circolo ristretto dell’esecutivo parlano di un innalzamento del tetto massimo fino a 40.000 euro di ISEE. Una modifica in qualche modo prevedibile, visto che il limite di ISEE di 25.000 euro escluderebbe automaticamente circa il 67% dei proprietari di villette a schiera in Italia.