Statali, a loro va sempre bene: arriva l’aumento di 2200 euro

Si avvicina il rinnovo del contratto per gli statali con alcune importanti novità. Ma lo sciopero generale del 16 dicembre, proclamato da CGIL e UIL, potrebbe essere un problema

Due giorni di tempo per chiudere il primo rinnovo del contratto degli statali, quello relativo alle Funzioni centrali, che comprende i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti pubblici non economici, come Inps e Inail. Prosegue, infatti, il negoziato tra l’Aran e i sindacati e sul tavolo c’è il documento a firma di Antonio Naddeo, il presidente dell’Aran. C’è da decidere se ci sono le condizioni per chiudere l’accordo: in caso contrario, le trattative saranno sospese e il contratto delle Funzioni centrali slitterebbe al prossimo anno. Un altro momento decisivo per l’accordo è lo sciopero del 16 dicembre indetto dai sindacati. L’ Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ha ipotizzato un accordo che prevede progressioni economiche orizzontali legate sia al merito, nella misura del 40%, che all’anzianità di servizio. Come riporta Il Messaggero, l’aumento per un funzionario che fa parte della terza area salirebbe a 2.200 euro lordi annui, fino a 1.200 euro per gli assistenti della seconda area e 800 euro per chi lavora in prima area. Chi per sei anni consecutivi non ha ottenuto scatti e passaggi, avrà un punteggio aggiuntivo per concorrere, anche se non ha ricevuto valutazioni positive.

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Nel nuovo contratto, gli aumenti di stipendio riconosciuti con le progressioni economiche orizzontali dovrebbero dunque essere i seguenti: 2.200 euro lordi annui per gli avanzamenti orizzontali nell’area dei funzionari, quindi la terza fascia; 1.200 euro lordi annui per gli avanzamenti orizzontali nell’area degli assistenti, la seconda fascia; 800 euro lordi annui per gli avanzamenti orizzontali nell’area degli operatori, la prima fascia. Si potrà concorrere per uno scatto ogni tre anni e a pesare sarà proprio il risultato raggiunto dal dipendente nell’ultimo triennio. Il vantaggio riguarderà anche le promozioni, che potranno avvenire anche solamente considerando l’anzianità di servizio, in deroga al possesso del titolo di studio.

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Gli aumenti

Al netto delle promozioni, interessa sapere a quanto ammontano gli aumenti tabellari. La percentuale media di incremento individuata è del 4,15%, mentre l’ammontare degli incrementi della parte fissa dello stipendio varia a seconda dell’area di appartenenza, da un minimo di 60,00€ per la prima area fino ad arrivare a un massimo di 114,00€ per la terza. Ci sono poi gli aumenti tabellari riservati a dipendenti del comparto che avranno un incremento medio del proprio stipendio mensile del 4,15%, da 60 euro per la prima fascia a 114 euro per la terza. I funzionari potranno arrivare fino a 137 euro netti in più al mese se lavorano al Ministero della Salute, 136 euro se fanno parte del Ministero dell’Economia. I dipendenti del Ministero dello Sviluppo economico avranno 115 euro in più al mese e i dipendenti per il Ministero delle Politiche agricole 113 euro mensili.