IMU, scadenza del 16 dicembre la seconda rata si può evitare: chi è esentato dal pagamento

Scade tra pochi giorni il pagamento della seconda rata dell’Imu o del saldo completo. Ma c’è qualcuno che non deve pagarla

Scade tra pochi giorni il versamento della seconda rata dell’Imu o per il saldo completo, in base alla formula scelta. Il termine ultimo è il 16 dicembre. Si tratta dell’imposta municipale propria dovuta per il possesso di alcune tipologie di proprietà. Dopo la prima rata versata a giugno 2021, il 16 dicembre è il termine ultimo per provvedere al pagamento della seconda rata dell’IMU 2021, o dell’intero importo in specifici casi. L’Imu sostituisce dal 2012 l’Ici e fino al 2019 è stata integrata alla Tasi, il tributo per i servizi indivisibili, e alla Tari, la tassa sui rifiuti, nella Iuc, l’imposta unica comunale.

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La tassa è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale, dal concessionario in caso di aree demaniali o dal locatario in caso di leasing di determinate prioprietà. Rientrano fabbricati, a eccezione delle abitazioni principali che non rientrano nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici); aree fabbricabili; terreni agricoli. L’Imu si applica in tutti i comuni italiani a parte Friuli Venezia Giulia e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

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Esenzioni

Eppure, molti cittadini non sono obbligati al pagamento della tassa. Oltre all’esenzione, si potrà ottenere il rimborso della prima rata IMU già corrisposta a giugno 2021. Ad essere esentati sono coloro in possesso di determinati requisiti indicati nel Decreto Sostegni bis (decreto-legge n. 73 del 25 maggio 2021). Sono esentati dal pagamento gli immobili destinati a cinema e teatri, gli immobili con sfratti per morosità e quelli colpiti da sisma grazie ad alcune disposizioni post covid mirate ad agevolare chi deve sostenere il pagamento. Infatti, si stabilisce che per gli anni 2021 e 2022 non sono tenuti al pagamento gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

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L’esenzione viene anche riconosciuta a coloro che hanno un immobile in locazione a uso abitativo e che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità, la cui esecuzione è sospesa sino al 30 giugno 2021 o fino al 31 dicembre 2021. Sono esenti dal pagamento anche i comuni di Lombardia e Veneto interessato dal sisma del 20 e 29 maggio 2012; i comuni dell’Emilia Romagna interessati dalla proroga dello stato d’emergenza; i fabbricati distrutti nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto 2016 nel Centro Italia, di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, Ischia. In questo caso spetta anche il rimborso della prima versata. Inoltre, l’IMU è ridotta della metà per i non residenti e titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, con abitazione a titolo di proprietà o usufrutto.

Rimborso

Tali soggetti non solo non dovranno versare il saldo del 16 dicembre, ma sono esonerati anche dal versamento della prima rata IMU per ben due anni come disposto dal decreto-legge numero 104, all’art. 78, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ad agosto 2020. Il rimborso della prima rata IMU 2021 eventualmente versata entro il 16 giugno 2021 non avviene automaticamente, ma dovrà essere il contribuente che ritiene di avere diritto all’esenzione a dover presentare istanza al proprio comune indicando nome e cognome, codice fiscale, tributo pagato per cui si chiedere il rimborso, anno di imposta, elenco delle unità immobiliari per cui si richiede il rimborso, Iban su cui ricevere il bonifico, documenti di identità, copia dei pagamenti effettuati, agevolazioni fiscali spettanti. Il rimborso avverrà entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.