Reddito di Cittadinanza, domande entro il 31 gennaio. E gli importi potranno essere più alti

Gli aiuti dello Stato a chi ha perso il lavoro durante la crisi sanitaria del Covid-19 non si fanno attendere e per il 2022 si è deciso di farli passare attraverso il reddito di cittadinanza.

La pandemia e la crisi economica che ne è scaturita sono state causa di numerosi licenziamenti, chiusure di attività, crisi di aziende, e molte persone hanno perso il lavoro. Il Governo si è attivato per fornire supporto a queste persone e per il 2022 sembra che tale supporto passerà attraverso il reddito di cittadinanza. Per chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19 potrebbe essereci un aumento dell’importo del reddito di cittadinanza che verrà ricalcolato ad anno nuovo in concomitanza con la presentazione del nuovo documento ISEE, necessario per il rinnovo del sussidio. I ricalcoli, tuttavia, terranno conto anche dell’importo aggiuntivo del nuovo assegno unico per i figli, che partirà a marzo 2022; considerando questo, c’è la possibilità che determinati importi del reddito di cittadinanza verranno ricalcolati in riduzione.

Leggi anche: Taglio delle tasse? Si tornerà indietro e pagheranno gli stessi di sempre

Il reddito di cittadinanza dell’anno 2022 potrà essere richiesto solo se prima si è richiede un nuovo documento ISEE valido entro il 31 gennaio 2022. In assenza di ciò, la mensilità di febbraio salterebbe e anche tutte le altre mensilità finché non si presenta un documento ISEE valido. Una volta presentato il nuovo documento ISEE, l’INPS provvederà a ricalcolare l’importo del reddito di cittadinanza alla luce della nuova situazione reddituale, in particolare guardando ai redditi dell’anno 2020 (gli importi di quest’anno sono stati calcolati in base ai redditi del 2019). Non è complesso fare da soli il calcolo dell’importo del reddito di cittadinanza. Se il reddito percepito nel 2020 è più o meno lo stesso del 2019 non c’è da aspettarsi grossi cambiamenti dal ricalcolo.

Leggi anche: Assegno per i figli e bonus genitori si possono sommare, ecco perchè

Se però una persona ha lavorato nel 2019, ma ha perso il lavoro per tutto il 2020, la variazione dell’importo sarà molto più ampia. Chi ha perso il lavoro durante il periodo più nero per quanto riguarda la pandemia, ha una alta possibilità di percepire un importo più alto dalle mensilità del reddito di cittadinanza. Nel complesso, tutti quelli che hanno subito un peggioramento del proprio reddito dal 2019 al 2020 si possono aspettare di ricevere un reddito di cittadinanza più alto rispetto all’anno precedente.