IMU non pagata, hai pochi giorni per evitare le sanzioni

Il termine ultimo per il pagamento della seconda rata dell’Imu è scaduta qualche giorno fa. Ma c’è un modo per evitare sanzioni

E’ scaduto il 16 dicembre il termine ultimo per il pagamento dell’Imu, l’imposta municipale propria dovuta per il possesso di alcune tipologie di proprietà. Dopo la prima rata versata a giugno 2021, il 16 dicembre è stato l’ultimo giorno disponibile per provvedere al pagamento della seconda rata dell’IMU 2021, o dell’intero importo in specifici casi.

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Chi entro quella data non ha versato il saldo IMU 2021, può correre ai ripari attraverso il ravvedimento operoso. Per mettersi in regola con i pagamenti è necessario pagare l’imposta dovuta, la sanzione e gli interessi al tasso annuo legale per ciascun giorno di ritardo. Il ravvedimento operoso, del resto, è una procedura a cui si ricorre anche in caso di ritardo nel pagamento del bollo auto e in altri casi specifici. Nel caso del bollo, hi si metterà in regola dopo un anno non sarà più soggetto alla sanzione del 30% dell’importo previsto (oltre agli interessi), ma ad un settimo della sanzione precedente, oltre agli interessi, se la regolarizzazione avviene entro due anni dalla violazione. Altrimenti la cifra sale a un sesto (il 5%), oltre agli interessi, se il pagamento avviene oltre i due anni dalla scadenza. Che si tratti di auto o di pagamento dell’imposta Imu, il ravvedimento si perfeziona solo con il versamento di tutti gli importi dovuti, con una riduzione sanzionatoria prevista dall’art. 13 D. Lgs. n. 472 del 1992

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Scadenze

Se si ricorre al ravvedimento operoso entro i primi 14 giorni dal termine ordinario, la sanzione è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Il ravvedimento sprint si applica fino al 30 dicembre 2021, con una sanziona massima pari all’1,4% per chi si ravvede proprio il giorno 30 del mese. Successivamente, si avranno maggiori interessi. Conviene quindi affrettarsi per non rischiare di pagare molto di più di quanto dovuto!

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