Stanziati altri 140 milioni di euro per i contributi a fondo perduto, cosa devi sapere

In arrivo nuovi contributi a fondo perduto destinati ad alcune categorie di lavoratori in difficoltà a causa della crisi innescata dal Coronavirus. 

Nuovi contributi a fondo perduto in arrivo per alcune categorie di lavoratori maggiormente colpite dalla crisi del Coronavirus. A dare via libera, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha firmato il decreto interministeriale. Quest’ultimo stanzia ben 140 milioni di euro per aiutare discoteche, sale da ballo, palestre, teatri e cinema. Nello specifico, discoteche e sale da ballo potranno richiedere i contributi a fondo perduto per un massimo di 25 mila euro. Palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie potranno invece richiedere fino a 12 mila euro.

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I nuovi contributi attingono al Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse attivato subito dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria. Il decreto interministeriale voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia è in attesa della firma del Ministro Daniele Franco, che dovrebbe arrivare a breve.

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I criteri

Durante la conversione in legge del decreto, è stato ridotto da quattro mesi a 100 giorni complessivi il periodo di chiusura ai fini del riconoscimento del ristoro alle attività economiche che sono state costrette a chiudere in un periodo di tempo che va dal 1° gennaio 2021 al 23 luglio 2021, data di conversione in legge del “Sostegni bis”. La cifra è stata incrementata da 100 a 140 milioni di euro, secondo quanto stabilito dall’art.,2, commi 1-4. Dunque 25 mila euro per alcune attività con codice ATECO 93.29.10: discoteche e sale da ballo; 12mila euro per tutte le atre attività con i restanti codici ATECO ammessi al contributo: palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi teatrali e cinematografici, cultura e arte, fiere e cerimonie. Il contributo è calcolato applicando aliquote in base alle diverse fasce di ricavi e compensi.

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L’accreditamento avverrà in modo diretto, su conto bancario o postale, come i precedenti ristori senza necessità di inviare nuova domanda per ricevere il beneficio. Il contributo massimo previsto è pari a 3mila euro per i soggetti con ricavi o compensi fino 400mila euro; a 7.500 euro con ricavi o compensi tra 400mila euro a un milione di euro; a 12mila euro con ricavi o compensi oltre un milione di euro. I nuovi criteri saranno disciplinati entro 60 giorni dalla emanazione del decreto mentre i termini per l’avvio delle richieste dei beneficiari verranno comunicati dall’Agenzie delle Entrate.