Supermercati: risparmi 1.700 euro l’anno se fai spesa giusta in quello giusto

Fare la spesa nel posto giusto può aiutarci a risparmiare. L’ultima indagine di Arera ha individuato quelli più convenienti. 

Un’indagine condotta da Arera fa luce sui prezzi dei prodotti nei supermercati, analizzando 1.148 punti vendita tra supermercati, ipermercati e discount in 70 città italiane. La ricerca ha passato in rassegna oltre 1,6 milioni di prezzi rilevati per 125 categorie di prodotti e il risultato della ricerca ha portato alla luce il supermercato più economico in ognuna delle città e ha stilato quattro classifiche nazionali per catena e tipo di spesa. Considerando la spesa media delle famiglie al supermercato, il risparmio delle famiglie può arrivare fino al 20% se si sceglie il punto vendita più economico invece di quello più caro. Nello specifico, fino a 1.700 euro l’anno in provincia di Rovigo; 1.523 euro a Reggio Emilia e Modena; 1.400 euro a Brescia e Ravenna. Nelle città dove non c’è concorrenza tra i supermercati visitati, il risparmio è pari a soli 100 euro, circa il 2%. Si tratta di città tutte collocate al centro sud. Potenza, Pesaro, Pistoia, Sassari, Reggio Calabria, Foggia. In queste, cambiare non fa poi così tanto la differenza.

Leggi anche: Venti minuti per svuotare un conto corrente, ecco come fanno

Altroconsumo ha inoltre individuato i risparmi massimi calcolati per differenti tipi di nuclei familiari e differenti tipi di spesa. Quelli che scelgono solo i prodotti più economici per qualsiasi categoria di merce, potrebbero rivolgersi di discount che occupano le prime otto posizioni della classifica. Todis, invece, risulta il meno conveniente così come Esselunga Superstore. Ultimo il Carrefour Market. Per quanto riguarda la spesa minima, la più economica è Eurospin, mentre la meno economica risulta Todis. Per quanto riguarda la spesa con prodotti di marca o brand, mette al primo posto Carrefour e Spazio Conad e un superstore.

Leggi anche: Finalmente niente più code infinite alla poste, ecco come si fa da casa

L’indagine evidenzia che, rispetto al 2019, sei prodotti su otto sono aumentati. Tra gli esempi più lampanti c’è la farina (+27%) e la passata di pomodori (+22%). Aumenti anche l’emmenthal (+11%) e i detersivi per pavimenti (+8%) spinti dai prodotti che offrono anche l’igienizzazione, più cari e più ricercati in un’epoca segnata dal timore del contagio. Rincari minimi per la pasta e gli spinaci surgelati (rispettivamente +2 e +1%), mentre il prezzo della crema per le mani risulta identico e quello delle saponette leggermente sceso (-1%).