Qualità della vita, ecco dove si vive meglio in Italia (e il reddito è più alto)

Ecco le dieci città dove si vive meglio in Italia, secondo l’indagine de Il Sole 24 ore che prende in esame diversi fattori che concorrono a formare la qualità della vita. 

Il concetto di “qualità della vita” misura il benessere della popolazione nelle sue svariate dimensioni. Il benessere, infatti, dipende non soltanto da alcune condizioni di vita materiali, ma anche dalla percezione che gli individui hanno della propria vita. Influiscono, quindi, condizioni di reddito, lavoro e la situazione abitativa per quanto riguarda la prima sfera. Le dimensioni non materiali della qualità di vita comprendono invece la salute, la formazione, la qualità dell’ambiente, la sicurezza personale, l’impegno civico e la conciliabilità tra lavoro e vita privata.

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La definizione di sviluppo sostenibile, che unisce da una parte attività economiche e salvaguardia dell’ambiente, è infatti questa: “Proseguire nello sviluppo economico e sociale, che assicuri il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future”. Proprio il 25 settembre 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nella quale si delineano le direttrici delle attività per i successivi 15 anni. Obiettivi principali sono abolire la povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità per tutti.

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Le dimensioni della qualità della vita 

La qualità della vita è quindi un concetto pluridimensionale che riunisce diversi elementi tra di loro interconnessi. Ad esempio, una buona formazione può permettere di ottenere un reddito maggiore, che incide a sua volta sulla situazione abitativa e da cui dipende il benessere generale dell’individuo. E’ nell’interesse di ciascuno di noi, infatti, ottenere una buona qualità della vita, determinata dalle infrastrutture e dai servizi presenti in una città.

L’indagine

E, a proposito di città, qual è quella in cui si vive meglio? Il lockdown e le restrizioni post Coronavirus hanno profondamente inciso sulla qualità della vita. La 31esima indagine del Sole 24 Ore sul benessere nei territori analizza 90 indicatori per raccontare come la pandemia da coronavirus ha impattato in modo differente sui territori, tanto da aver cambiato la nostra percezione di benessere. La consueta classifica annuale del Sole24Ore Qualità della vita 2020, negli anni scorsi, ha visto in vetta il capoluogo lombardo. Quest’anno, ha dovuto cedere il passo a Bologna. Quest’ultima, con un balzo di 13 posizioni, è stata incoronata come la città con la migliore qualità della vita.

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Il capoluogo emiliano è primo per “ricchezza e consumi“; quarta in “affari e lavoro“; seconda in “ambiente e servizi“; terza in “cultura e tempo libero”. In Emilia Romagna, cinque su nove città si incontrano tra le prime venti. Ad esempio: Parma all’ottava posizione; Forlì Cesena alla 14esima; Modena alla 15esima; Reggio Emilia alla 17esima. Nella top ten, ci sono anche Verona, Udine, Cagliari. Milano, invece, perde ben 11 posizioni. In generale, tutte le province lombarde hanno un segno negativo, ad eccezione di Sondrio e Mantova. Calano anche le aree metropolitane come Venezia , Roma,  Firenze e Napoli.

La classifica

Ecco quindi le 20 città dove si vive meglio in Italia:

  • Bologna
  • Bolzano
  • Trento
  • Verona
  • Trieste
  • Udine
  •  Aosta
  • Parma
  • Cagliari
  • Pordenone
  • Siena
  • Milano
  • Ascoli Piceno
  • Forlì-Cesena
  • Modena
  • Ancona
  • Reggio Emilia
  • Pesaro e Urbino
  • Genova
  • Cuneo