Green Pass, ora è legge: ma le proteste gridano alla “truffa”

Dal 6 agosto l’utilizzo del Green pass si estende anche in l’Italia e diventa obbligatorio per gli esercizi al chiuso e per tutte le attività a rischio di affollamento. Non mancano le proteste.

Green pass

 

Sulla scia del modello francese, anche il governo italiano ha deciso di estendere l’utilizzo del Green pass. Il presidente Macron, infatti, ha deciso che il certificato verde sarà obbligatorio per tutti i ristoranti, bar, ospedali, centri commerciali, treni, aerei e altri luoghi pubblici. Questo provvedimento ha scatenato in Francia grandi proteste, che non hanno tardato ad arrivare in Italia. Infatti dal 6 agosto anche il governo Italiano ha deciso di estendere l’obbligo del certificato verde (prima limitato solo all’accesso delle residenze per anziani e per i matrimoni). L’obiettivo di questo provvedimento è incentivare la vaccinazione e riuscire a convincere la popolazione degli “indecisi” e dei no vax. Il decreto è diventato imperativo soprattutto per l’arrivo della nuova variante Delta, che rischia di compromettere molti degli sforzi fatti finora.

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Il Green pass servirà dal 6 agosto per tutti i maggiori di 12 anni. Si dovrà esibire per l’accesso a eventi sportivi, parchi di divertimento, fiere, congressi, musei, centri termali, teatri, cinema, concerti, concorsi e mezzi pubblici a lunga percorrenza. Per ristoranti e bar al chiuso sarà sempre necessario il pass, ma non per consumare al bancone o all’aperto. Il Green pass sarà valido per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino, per chi ha ottenuto un risultato negativo al tampone molecolare, oppure in caso di guarigione dal Covid. In caso di risultato negativo al tampone, il certificato avrà una validità di 48 ore successive. Il Green pass dura invece 9 mesi dopo aver completato il ciclo vaccinale e 6 mesi in caso di avvenuta guarigione dal Covid.

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A sorvegliare la procedura saranno gli stessi titolari e i gestori dei servizi e delle attività per i quali è stato introdotto l’obbligo del Green pass. In caso di violazione ci sarà una sanzione che va dai 400 a 1000 euro. Nel caso in cui questo si ripeta per 3 volte l’attività potrebbe essere chiusa da 1 a 10 giorni.

Le polemiche contro il Green pass

I commercianti hanno manifestato le loro perplessità sull’accesso a bar e ristoranti tramite il pass, temendo un’altra contrazione delle loro attività. Nelle piazze di Milano, Torino, Napoli, Genova, Roma si manifesta contro il cosiddetto “passaporto vaccinale”. I partecipanti inneggiano alla libertà dei diritti e sono contro l’azione del governo durante la pandemia di Coronavirus. Si battono contro l’obbligo di vaccino, la “truffa” del Covid e la dittatura sanitaria.

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Anche Giorgia Meloni è intervenuta sull’argomento, dichiarando che: “Il premesso del Green pass è una misura contro la nostra l’economia e libertà”. Matteo Salvini si spinge ancora oltre invitando i giovani a non vaccinarsi. Dura è la replica del premier Mario Draghi: “L’invito a non vaccinarsi è un’esortazione a morire”. D’accordo con la linea del governo è il virologo Stefano Menzo, che sostiene non ci siano gli estremi per parlare di obbligo vaccinale, infatti rimane sempre l’alternativa del tampone per ottenere il Green pass. Questa è senz’altro un’iniziativa per incentivare le persone a vaccinarsi e “nella situazione in cui siamo con la variante Delta, è una mossa più che ragionevoleafferma il virologo.