Mangiare fuori casa, quanto pesa davvero sulle nostre tasche

Quanto pesa, realmente, mangiare fuori casa? I pro e i contro sono diversi, a partire dai consumi e finendo agli sprechi. Vediamoli.

Quali sono i pro e i contro di mangiare a casa o fuori, magari in un bel ristorante? A primo impatto, pensare di mangiare fuori tutti i giorni può risultare indubbiamente costoso e una cena in un ristorante viene considerata più esosa di una cena a casa nostra. Indubbiamente, mangiare fuori vuol dire pagare anche la location, il servizio, il coperto e altri costi aggiuntivi al pranzo o alla cena vera e propria. Attenzione, però, perché anche mangiare a casa nostra può risultare in qualche modo costoso. Pensiamo, ad esempio, agli sprechi di acqua che viene utilizzata per pulire i prodotti o i piatti. C’è una porzione di spreco nel dover preparare solo piccole quantità, che invece viene ammortizzata dai grandi ristoranti. Stesso discorso per il forno o altri elettrodomestici.

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Un’altra nota dolente del cucinare a casa, è la necessità di “attrezzature”. Per cucinare a casa è necessario comprare pentole e utensili, mentre gli elettrodomestici sono talvolta molto costosi e il loro costo va sommato a quello di energia elettrica che assorbono per il loro funzionamento. Inoltre, mangiare a casa in genere vuol dire sprecare di più rispetto al ristorante. Pensiamo ai piatti abbondanti o le porzioni non controllate. E, ancora, cucinare e mangiare a casa richiede una certa dose di tempo che magari non abbiamo. Per non parlare della cucina sporca che va ripulita!

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C’è da dire, però, che cucinare a casa permette di fare attenzione ai costi del cibo. Si ha sempre sott’occhio la dispensa e si cucina ciò che sta per scadere. Organizzare bene la dispensa, tenendola ordinata permette anche di avere ampia scelta su cibi di sicuro gradimento e soprattutto di controllarne la qualità. Alcuni cibi poco costosi come il pane, risultano meno economici se preparati in casa, a causa delle ridotte quantità in cui vengono cotti!