Lavatrice, come ridurre i costi in bolletta in poche e semplici mosse

Utilizzi spesso la lavatrice o l’asciugatrice? Hai una famiglia numerosa? Ecco qualche consiglio per risparmiare sui costi in bolletta ed evitare sprechi! 

La lavatrice è uno degli elettrodomestici più usati di sempre. Permette di evitare la fatica del lavaggio a mano e di ottimizzare i tempi. Peccato, però, che dal suo utilizzo dipende l’aumento dei costi in bolletta! La maggior parte degli elettrodomestici ci aiuta e ci semplifica la vita ma alcuni sono molto insidiosi e aumentano gli sprechi di corrente, con relativi costi in bolletta. La lavatrice, del resto, oltre ad essere ormai presente in quasi tutte le abitazioni, viene usata sempre con più frequenza anche in assenza di una reale esigenza. Per ridurre gli sprechi e i consumi, basta prestare qualche piccolo accorgimento.

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Innanzitutto, è bene sostituire gli elettrodomestici troppo vecchi con quelli a basso consumo. Nell’acquisto di una lavatrice, opta per una di classe energetica pari ad A o superiore, cioè a basso consumo. Inoltre, è importante utilizzare la lavatrice solo a pieno carico, così da risparmiare acqua ed energia. Inoltre, il lavaggio risulta più efficace. Invece di lavare singoli capi, quindi, il consiglio è quello di aspettare di avere la giusta quantità di biancheria sporca. Attenzione, però, a sovraccaricarla: in questo caso, l’elettrodomestico farà fatica a terminare il lavaggio con un consumo maggiore.

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Per quanto riguarda la temperatura di lavaggio, per la maggior parte dei capi 30 o 40 gradi sono sufficienti. Temperature elevate implicano un aumento del consumo energetico e non preservano affatto la qualità dei capi. Opta, inoltre, per i programmi eco che permettono di risparmiare fino al 30-40% di energia. Evita il prelavaggio, che raddoppia il consumo dell’acqua e aumenta di 1/3 quello dell’elettricità. Ricordati, inoltre, di pulire periodicamente la lavatrice e il filtro, così da preservare lo stato di “salute” dell’elettrodomestico.

Gli orari giusti 

Scegliere gli orari giusti è fondamentale. In alcuni giorni ed orari della settimana la domanda di energia cresce e in altri diminuisce. Ad esempio:

  • dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì i prezzi dell’energia elettrica sono più alti;
  • dalle 19:00 alle 8:00 nei giorni feriali costa meno rispetto alla F1;
  • nei weekend e nei festivi i prezzi sono notevolmente più bassi.

Da questo dipende il tipo di contratto:

  • monorario: prevede un costo dell’elettricità uguale nel corso della giornata a prescindere dall’ora in cui viene consumata.
  • bioraria: il contratto prevede solo la fascia F1 durante la settimana e quella F2 e F3 la sera e nel fine settimana ed è perfetta per chi sta in casa solo la sera;
  • multioraria: prevede tre fasce orarie, quella di punta va dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00 e l’energia costa di più, la fascia intermedia, dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, e il sabato dalle 7:00 alle 23:00, ha costi minori.
  • fascia fuori punta dal lunedì al sabato, dalla mezzanotte alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00, e tutte le domenica e i giorni festivi.

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